Corte dei conti

 

 Cari colleghi,

appena qualche giorno fa, il 7 maggio u.s., abbiamo firmato un comunicato unitario nel quale, con qualche soddisfazione, comunicavamo a tutti voi le ultime novità:

  •      sulla chiusura del fondo unico 2006;

  •     sulle indennità  di disagio che con molta lentezza ( non certo dovuta alle OOSS ricordiamo infatti la vicenda del collegio dei revisori etc. etc.) stanno finalmente per essere definite;

  •     sulla costituzione della commissione Siap, per eliminare le incongruenze ed i disagi che ha creato il nuovo sistema di rilevazione delle presenze;

  •      sul prossimo concorso pubblico di Area B;

  •     sulle prove relative ai percorsi di qualificazione all’interno e fra le Aree (che come ricorderete si faranno a novembre) e sulla possibilità, offerta ad ognuno, di prepararsi su dispense aggiornate videoregistrate con la possibilità inoltre di svolgere la prova in sei ore anziché quattro, come precedentemente previsto,

che,

immediatamente qualcuno ha cominciato, e badate bene non ad aprile 2005 quando sono stati firmati gli accordi e sono stati pubblicati i bandi, a parlare di modificare le prove (da temi a quiz ) ventilando non si sa bene quali imbrogli o sotterfugi.

Siamo sinceramente stufi di queste illazioni. Ritenete veramente che i quiz ci metterebbero al riparo da  eventuali frodi od imbrogli? Siete d’avvero convinti che si possa verificare la preparazione con dei quiz? O non è più opportuno poter consultare qualche codice o regolamento per chiarirsi le idee e scrivere quindi con più tranquillità?

Basta

dunque con questo continuo menare tutto in “caciara”; lasciamo in pace i colleghi, facciamoli studiare tranquillamente e vigiliamo affinché tutti abbiano le pari opportunità.

Purtroppo 

Ieri sulle bacheche della Corte  ho letto un avviso, fatto da una delle sigle che hanno sottoscritto  il comunicato che dicevo all’inizio, nel quale si afferma: “ siamo stufi di parlare di percorsi………..un passo avanti per tutti……. etc . etc.”.

 A nostro avviso anche questo tipo di comunicati  confonde i lavoratori.

Non si possono ventilare cose  che non sono vere; si ingenerano solo false aspettative nel personale. 

Un vecchio leader diceva: 

Non c’è errore peggiore per un leader che offrire false speranze destinate presto ad essere spazzate via

Dunque , basta con slogan elettorali, restiamo agli accordi sottoscritti e lasciamo ai lavoratori la giusta tranquillità per prepararsi  ed affrontare con serenità i percorsi. 

Roma 15 maggio 2007 

Il coordinatore nazionale Cgil
della Corte dei conti
Michele Pietrafesa