Roma, 04.03.05

 

  

 

                                                                                          Alle Segreterie Regionali Fp Cgil

                                                                                          Alle Segreterie Territoriali Fp Cgil

 

                                                                                          Con preghiera di trasmissione urgente

                                                                                          A tutti gli uffici

 

 

  

Oggetto: DPF ed Agenzie Fiscali – si prepara l’ennesima beffa

             applicazione dell’art. 1 comma 97 lettera F della Legge Finanziaria 2005.

 

 

        Care compagne e cari compagni,

 

        l’art. 1 comma 97 lettera F della Legge Finanziaria per il 2005 prevede che, con decreto non regolamentare del Ministro dell’Economia e delle Finanze venga bandito un corso – concorso pubblico unitario a cura della scuola superiore per l’assunzione da parte del Ministero e delle Agenzie Fiscali di Dirigenti e Funzionari sulla base delle esigenze di organico di dette strutture.

        Tale previsione che intercettava una serie di esigenze , da noi più volte rappresentate in varie sedi, a partire dalla stabilizzazione del personale precario a tempo determinato delle Agenzie del Territorio e delle Entrate, rischia ora di trasformarsi nell’ennesima beffa ai danni dei lavoratori del Settore Fiscale.

        Ci  risulta infatti in via di definizione una bozza del decreto in questione che indica tra i requisiti di partecipazione alle procedure il possesso, da non più di cinque anni dalla data del bando, di un diploma di laurea, conseguito con il massimo dei voti, in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio ed equipollenti.

        Gli effetti di una tale previsione, se confermata, sarebbero devastanti per il funzionamento delle Amministrazioni Fiscali, basti pensare alle circa quattrocento posizioni dirigenziali dell’Agenzia delle entrate da diversi anni affidate a funzionari laureati da ben più di cinque anni e con notevole esperienza professionale, che sarebbero esclusi da tale procedura, ed i cui incarichi verrebbero affidati a giovani neolaureati privi di esperienze dirigenziali.

        Ugualmente esclusi sarebbero i geometri a tempo determinato in servizio presso l’Agenzia del territorio il cui contributo, da più di sei anni, è stato decisivo per il raggiungimento degli obiettivi  di programma dell’Ente e per il suo ammodernamento.

        Più in generale si cancellano in un sol colpo le specificità e le competenze dei lavoratori delle Agenzie Fiscali e del DPF.

        Si tratta, a nostro giudizio di una iniziativa che svilisce e mortifica insieme la professionalità e l’impegno dimostrato in questi anni dai lavoratori del settore e che si qualifica come l’ennesima dimostrazione del valore che questo Governo attribuisce al ruolo ed alla funzione dei dipendenti pubblici.

        Il mancato rinnovo dei contratti, il blocco del turn-over, il ricorso indiscriminato alle consulenze esterne, i continui tagli di spesa che minano sempre più l’efficacia delle Amministrazioni, insieme con la totale mancanza di investimenti rappresentano il segno inequivocabile di una politica che punta allo smantellamento dell’apparato pubblico del Paese e che nel caso del Fisco assume una valenza ancora più grave in presenza di fenomeni di evasione ed elusione che privano ogni anno l’erario di centinaia di miliardi di euro.

 

E’ ora di dire basta!

Mobilitiamoci per portare in piazza il 18 marzo il nostro NO alle politiche di questo Governo

 

 

                                                                                               P la Funzione Pubblica CGIL

                                                                                                 Comparto Agenzie Fiscali

                                                                                                      C. Cielo – G. Serio