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Roma 4 novembre 2005
Alle Segreterie regionali FP-CGIL Funzioni Centrali
Oggetto: rinnovo CCNL Area I Dirigenti Stato
Care compagne e cari compagni, si è tenuta, oggi, la riunione prevista al fine di riavviare il negoziato per il rinnovo del CCNL 2002/2005, primo biennio economico, dell’Area I Dirigenti dello Stato. Sono state ricapitolate le questioni ancora aperte, a partire dalla problematica degli incarichi, per quanto riguarda l’equivalenza, la proroga e il sistema di valutazione. Altra questione è quella degli incarichi aggiuntivi, per quanto riguarda la quota da attribuire al fondo e l’individuazione di un tetto. Mentre per quanto riguarda la durata minima degli incarichi l’intervento legislativo è stato risolutivo. Rimangono da definire le specificità dei dirigenti sanitari del ministero della Salute e del corpo dei Vigili del Fuoco. Gli interventi su queste materie devono costruire un quadro di tutele e di diritti per la dirigenza, dopo l’emanazione della legge 145/2002. Sulla parte economica rimane valida la nostra richiesta di attribuire la quasi totalità delle risorse sulle voci fisse. Si è deciso di proseguire il negoziato, il 14 p.v., senza aspettare l’emanazione della direttiva per il secondo biennio. Non abbiamo taciuto l’indignazione per i provvedimenti che il Parlamento, su proposta del Governo, sta cercando di introdurre. Trasformare i contratti dirigenziali a tempo determinato, stipulati con personale esterno alle amministrazioni, in contratti a tempo indeterminato, con la conseguente immissione in ruolo, è una manovra vergognosa, in spregio alle norme sul reclutamento nelle pubbliche amministrazioni. E’ uno schiaffo nei confronti dei dirigenti che per diventare tali hanno superato un concorso. E’ una regalia di questo Governo agli amici degli amici. Ci stupiamo che Organizzazioni Sindacali che hanno appoggiato la legge Frattini oggi gridino alla scandalo. Questi provvedimenti sono frutto del principio che sta alla base di quella legge: i dirigenti sono servi del Governo e non servitori dello Stato. Fraterni saluti.
Il Responsabile nazionale FP-CGIL
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