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Roma 18/4/2005
Alle Segreterie
Regionali FP CGIL
Oggetto: Agenzie Fiscali – Convenzioni anno 2005
Care compagne e cari compagni, Al di là delle modifiche, pur rilevanti, che insieme alle altre OO.SS. siamo riusciti ad ottenere sulla tempistica dell’erogazione della quota incentivante, sul complesso delle risorse che dovranno affluire in relazione all’applicazione dell’art. 3 comma 165 L. 350/2003 o circa il rinnovato impegno dell’Agenzia del Territorio e, per la prima volta, dello stesso Dipartimento Politiche Fiscali, circa l’avvio del processo di stabilizzazione del personale LTD, alla nostra organizzazione appare evidente come l’attuale meccanismo convenzionale non possa più essere considerato strumento adeguato a gestire i rapporti tra potere politico ed Agenzie e a garantire quella stretta correlazione tra prestazioni erogate, produttività ed incentivi per il personale che avrebbe dovuto ispirare la gestione dei nuovi Enti. Il fatto di continuare a legare l’afflusso di risorse importanti, quanto mai necessarie per intervenire sul terreno del riconoscimento delle professionalità acquisite dai lavoratori e per valorizzarne la produttività, a meccanismi e tempi di erogazione eccessivamente lenti e farraginosi, ma soprattutto, l’incertezza circa l’ammontare complessivo delle risorse disponibili, ancora affidate ad interventi successivi di natura politico parlamentare su oneri di gestione continuamente sottoposti a tagli di spesa, ed articolati legislativi successivi, quali il D.M. Per l’attuazione dell’art. 3 comma 165 L. 350/03, i cui tempi di erogazione sono affidati alla totale dioscrezionalità del Ministro, ci fanno ritenere tali meccanismi non più adeguati e pongono l’urgenza di mettere in campo strumenti di raccordo più efficienti e trasparenti. In tal senso la nostra organizzazione ha avanzato la proposta di sostituire tale impianto convenzionale con il meccanismo già sperimentato in altre realtà italiane ed estere del “contratto di servizio”, un atto cioè che indichi con trasparenza, a differenza dell’attuale meccanismo, certezza sull’ammontare delle risorse disponibili per il raggiungimento degli obiettivi e sui tempi di erogazione delle stesse. Non è infatti più accettabile il dover subordinare la contrattazione di incentivi e riconoscimenti professionali necessari in corso d’opera, per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi, al momento nel quale, con un anno di ritardo rispetto alle attività in questione, si ha finalmente certezza delle risorse disponibili. Tale sistema infatti produce un sostanziale scollamento tra il momento nel quale le attività debbono essere svolte ed organizzate, ed il momento della loro renumerazione ed incentivazione, impedendo peraltro interventi di riqualificazione spesso necessari e non più eludibili. Ciò appare ancora più grave, dopo la sottoscrizione del primo CCNL del Comparto ed alla vigilia dell’apertura delle trattative per i primi CCN Integrativi che dovranno affrontare la costruzione dei nuovi ordimanenti professionali delle Agenzie. Alla luce delle nostre posizioni, cui si sono peraltro associate numerose altre OO.SS., l’Amministrazione ha assunto l’impegno a rappresentare all’autorità politica l’esigenza di aprire un confronto circa la validità dell’attuale sistema di relazione tra Ministero ed Agenzie. Ci auguriamo che detto impegno trovi al più presto attuazione, onde evitare insieme con il progressivo svilimento della Riforma, il riproporsi per l’anno 2006 delle medesime condizioni. Fraterni saluti
Per la FP
CGIL Comparto Agenzie Fiscali
Per la Segreteria FP CGIL Nazionale |