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Alle Segreterie Comprensoriali FP CGIL
Care compagne e cari compagni, Tale atteggiamento, che contrasta con quanto affermato in materia dall’ARAN e dallo stesso CIV dell’Ente, oltre a danneggiare pesantemente i lavoratori del Comparto Agenzie Fiscali, sta creando ulteriori ritardi nella definizione delle trattative per il rinnovo del Biennio economico 2004/2005. Si prega pertanto di darne la massima diffusione su tutti i posti di lavoro. Fraterni saluti
Per la FP CGIL Nazionale |
FP
CGIL CISL FPS UIL PA UNSA SALFI Roma 11 ottobre 2005
Al Ministro
dell’Economia e delle Finanze
Al Ministro
della Funzione Pubblica
Al
Presidente dell’INPDAP
Al Direttore
Generale dell’INPDAP
Oggetto. Computo dell’indennità di Agenzia nella base di calcolo della buonuscita Le scriventi OO.SS., con nota del 20 luglio 2005, indirizzata all’allora Ministro Siniscalco, oltre che ai vertici dell’INPDAP, avevano denunciato l’incredibile posizione assunta dall’Ente previdenziale in merito al mancato riconoscimento nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita per il personale delle Agenzie Fiscali, delle somme stabilizzate con l’art. 87 del CCNL di comparto in seno alla costituita indennità di Agenzia. Tale atteggiamento, unilaterale, restrittivo e punitivo era stato confermato in data 11 luglio 2005, nonostante nel frattempo in senso contrario si fossero espressi sia l’Aran che gli stessi massimi vertici delle Agenzie, che avevano chiesto un riesame delle iniziative assunte . Ora, nonostante in data 28 luglio 2005, lo stesso Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’INPDAP si sia espresso in modo univoco sulla piena riconoscibilità ai fini pensionistici delle somme stabilizzate con il 1^ CCNL di comparto nell’indennità di Agenzia, apprendiamo che i vertici dell’Ente, con una decisione che non ha precedenti, intendono disattendere la delibera dello stesso CIV, persistendo nell’interpretazione contestata, a seguito di un parere che nel frattempo sarebbe stato espresso dal Ministero del Welfare. Un atteggiamento questo lo ribadiamo, che basandosi su una speciosa interpretazione del DPR 1032/73, riserva alla legge la materia. Ma la norma in esame risale a circa 30 anni fa, quando l’istituto contrattuale non era ancora in vigore, ed è stata più volte interpretata negli anni, quando ad esempio si è istituita con il CCNL dei Ministeri, l’indennità di amministrazione che come è noto invece viene riconosciuta ai fini dell’indennità di buonuscita, del tutto analoga e da cui deriva direttamente l’indennità di Agenzia. Un comportamento questo assunto dall’INPDAP che contrasta con le norme contrattuali, mette in discussione l’autonomia contrattuale e negoziale delle parti, disconosce il ruolo dell’Aran, del Governo che a suo tempo ha autorizzato la sottoscrizione del CCNL, e degli stessi organismi di controllo che pure hanno registrato il Contratto, lede i diritti di decine di migliaia di lavoratori, tanto più che su queste somme sono state già trattenute quelle necessarie al pagamento dei cosiddetti oneri riflessi, occorrenti per il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. Nel proclamare lo stato di agitazione del personale delle Agenzie Fiscali, del resto in forte sofferenza per gli incredibili ritardi in cui versa il negoziato per il rinnovo del biennio economico 2004/2005 del CCNL e che porterà nei prossimi giorni all’adozione di un calendario di lotte articolate in tutte le realtà territoriali, le scriventi OO.SS. chiedono al Ministro dell’Economia e delle Finanze ed al Ministro della Funzione Pubblica un ormai indifferibile e risolutivo intervento per rimuovere gli ostacoli frapposti, ripristinando così una situazione di eguaglianza di trattamento per i lavoratori delle Agenzie Fiscali, incredibilmente discriminati rispetto ad altri lavoratori pubblici, e che ogni giorno sono impegnati in gravosi e complessi compiti a difesa della legalità fiscale, della lotta l’evasione, e dei controlli dei confini nazionali.
Si resta in attesa di urgenti assicurazioni in merito.
FP CGIL CISL FPS UIL PA
UNSA/SALFI
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