Roma 14/10/2005

                                                                                                                  Alle Segreterie Regionali FP CGIL

                                                                                                                  Alle Segreterie Comprensoriali FP CGIL

 

Care compagne e cari compagni,
vi inviamo il testo di un comunicato unitario, trasmesso in questi giorni ai soggetti in indirizzo, circa l’inaccettabile interpretazione che il vertice dell’INPDAP continua a sostenere in merito alla esclusione della indennità di Agenzia, istituita con il primo CCNL di Comparto, nella base di calcolo per la liquidazione di fine rapporto.

Tale atteggiamento, che contrasta con quanto affermato in materia dall’ARAN e dallo stesso CIV dell’Ente, oltre a danneggiare pesantemente i lavoratori del Comparto Agenzie Fiscali, sta creando ulteriori ritardi nella definizione delle trattative per il rinnovo del Biennio economico 2004/2005.

Si prega pertanto di darne la massima diffusione su tutti i posti di lavoro.

Fraterni saluti

 

                                                                                                          Per la FP CGIL Nazionale
                                                                                                          Comparto Agenzie Fiscali
                                                                                                                    Carlo Cielo


                                         FP CGIL          CISL FPS           UIL PA       UNSA SALFI  
                                                  
           Segreterie Nazionali Finanze

                                                                                                                                        Roma 11 ottobre 2005

 

                                                                                              Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
                                                    On. Giulio Tremonti

Al Ministro della Funzione Pubblica
On. Mario Baccini

Al Presidente dell’INPDAP
Dr Marco Staderini

Al Direttore Generale dell’INPDAP
Dr Luigi Marchione

                           

                  Oggetto. Computo dell’indennità di Agenzia nella base di calcolo della  buonuscita

            Le scriventi OO.SS., con nota del 20 luglio 2005, indirizzata all’allora Ministro Siniscalco, oltre che ai vertici dell’INPDAP, avevano denunciato l’incredibile posizione assunta dall’Ente previdenziale in merito al mancato riconoscimento nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita per il  personale delle Agenzie Fiscali, delle somme stabilizzate con l’art. 87 del CCNL di comparto in seno alla costituita indennità di Agenzia.

          Tale atteggiamento, unilaterale, restrittivo e punitivo era stato confermato in data  11 luglio 2005, nonostante nel frattempo in senso contrario si fossero espressi sia l’Aran che gli stessi massimi vertici delle Agenzie, che avevano chiesto un riesame delle iniziative assunte .

          Ora, nonostante in data 28 luglio 2005, lo stesso Comitato di Indirizzo e Vigilanza dell’INPDAP si sia espresso in modo univoco sulla piena riconoscibilità ai fini pensionistici delle somme stabilizzate con il 1^ CCNL di comparto nell’indennità di Agenzia, apprendiamo che i vertici dell’Ente, con una decisione che non ha precedenti, intendono disattendere la delibera dello stesso CIV, persistendo nell’interpretazione contestata, a seguito di un parere che nel frattempo sarebbe stato espresso dal Ministero del Welfare.

          Un atteggiamento questo lo ribadiamo, che basandosi su una speciosa interpretazione del DPR 1032/73, riserva alla legge la materia.

          Ma la norma in esame risale a circa 30 anni fa, quando l’istituto contrattuale non era ancora in vigore, ed è stata più volte interpretata negli anni, quando ad esempio si è istituita con il CCNL dei Ministeri,  l’indennità di amministrazione che come è noto invece viene riconosciuta ai fini dell’indennità di buonuscita, del tutto analoga e da cui deriva direttamente l’indennità di Agenzia.      

          Un comportamento questo assunto dall’INPDAP  che contrasta con le norme contrattuali, mette in discussione l’autonomia contrattuale e negoziale delle parti, disconosce il ruolo dell’Aran, del Governo che a suo tempo  ha autorizzato la sottoscrizione del CCNL, e degli stessi organismi di controllo che pure hanno registrato il Contratto, lede i diritti di decine di migliaia di lavoratori, tanto più che su queste somme sono state già trattenute quelle necessarie al pagamento dei cosiddetti oneri riflessi, occorrenti per il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali.

           Nel proclamare lo stato di agitazione del personale delle Agenzie Fiscali, del resto in forte sofferenza per gli incredibili ritardi in cui versa il negoziato per il rinnovo del biennio economico 2004/2005 del CCNL  e che porterà nei prossimi giorni all’adozione di un calendario di lotte articolate in tutte le realtà territoriali, le scriventi OO.SS. chiedono al Ministro dell’Economia e delle Finanze ed al Ministro della Funzione Pubblica un ormai indifferibile e risolutivo intervento per rimuovere gli ostacoli frapposti, ripristinando così una situazione di eguaglianza di trattamento per i lavoratori delle Agenzie Fiscali, incredibilmente discriminati rispetto ad altri lavoratori pubblici, e che ogni giorno sono impegnati in gravosi e complessi compiti a difesa della legalità fiscale, della lotta l’evasione, e dei controlli dei confini nazionali.

 

          Si resta in attesa di urgenti assicurazioni in merito. 

                

            FP CGIL                  CISL FPS          UIL PA            UNSA/SALFI
            
Serio                  Silveri            Cefalo             Callipo