Roma 10/10/2003

 

 

                                                                       Alle Segreterie Regionali FP CGIL
                                                                       Alle Segreterie Comprensoriali FP CGIL
                                                                       Comparto Agenzie Fiscali

  

            Care/i compagne/i,

nel pomeriggio di ieri si è tenuta la prevista riunione presso il Demanio E.P.E. con la presenza del Capo del personale del DPF per affrontare le questioni che attengono alla norma che prevede la possibilità di opzione per i lavoratori del Demanio E.P.E. 

La riunione oltre ad essere stata interlocutoria è stata anche molto confusionaria. 

Al tavolo non sono stati portati elementi che potessero determinare un avanzamento della discussione. 

A tutt’oggi l’unico elemento certo è la latitanza del Governo e del Ministro dell’Economia e delle Finanze che non adempiono a quanto prescritto nel D.lvo circa la nomina del Direttore del Demanio E.P.E. e del relativo comitato esecutivo, propedeuci a tutti gli altri adempimenti previsti nel D.lvo 193 che di fatto sono diventati termini ordinatori visto che la stessa autorità politica ha derogato. Pertanto noi reputiamo che lo stesso termine di 3 mesi per esercitare l’opzione da parte dei lavoratori è da ritenersi ordinatorio e non perentorio, altrimenti ci sarebbe, di fatto, una limitazione dei diritti dei lavoratori. 

Ma l’opzione non può essere un fatto ideologico, non si può decidere di andare in altra amministrazione per il solo fatto che il Demanio è diventato E.P.E.. 

I lavoratori debbono essere messi nella condizione di fare una scelta ragionata avendo a disposizione elementi di conoscenza e di certezza. 

Tutto ciò, in questa fase non c’è. 

Mancando i nuovi organi l’EPE non ha ancora adottato lo statuto nè il regolamento di organizzazione, non c’è un piano aziendale né tantomeno la struttura organizzativa centrale e periferica. 

Inoltre abbiamo chiesto la presenza, al tavolo di confronto, dei Direttori delle Agenzie e del DPF per conoscere le loro disponibilità ad accogliere i lavoratori optanti ed a definire un percorso che potesse traguardarli senza ulteriori problemi. 

Tutto questo non c’è stato pertanto reputiamo opportuno sollecitare ancora una volta le autorità politiche a provvedere agli adempimenti di propria competenza al fine di mettere i lavoratori del Demanio nelle condizioni di esprimere con chiarezza e trasparenza l’opzione ad andare presso le Agenzie Fiscali od altri P.A. 

                                                           Per la FP CGIL Nazionale
                                                                      Comparto Agenzie Fiscali
                                                                             Giovanni Serio