Roma, 17.09.2004

 

                                                                                           Alle Segreterie Regionali Fp Cgil

                                                                                           Alle Segreterie Territoriali Fp Cgil

 

 

Oggetto: Agenzia delle Entrate – FUA 2003 rottura delle trattative.

 

         Care compagne e cari compagni,

         vi inviamo il testo di un comunicato unitario emesso dopo l’incontro tenutosi ieri, presso la Direzione Generale delle Entrate, sull’utilizzo delle risorse relative al fondo unico di amministrazione anno 2003, durante il quale le rigidità manifestate dall’amministrazione hanno condotto le OO.SS confederali alla rottura delle trattative.

         Tre le questioni alla base della rottura:

1)                        il rifiuto dell’amministrazione di accettare la nostra richiesta di finanziare, con un importo medio pari a € 1.500 pro capite, una nuova indennità di professionalità.

2)                        La indisponibilità a decentrare presso i singoli posti di lavoro la contrattazione per definire importi e tipologie del sistema indennitario, che a nostro avviso deve essere legato alle condizioni lavorative ed ai diversi assetti organizzativi e che si riscontrano nelle varie realtà territoriali nelle quali operano gli uffici.

3)                        Le modalità di calcolo proposte dall’amministrazione per incentivare la produttività degli uffici che eleverebbe il rapporto tra indice sull’incassato e indice di efficienza ed efficacia dall’attuale 65%- 35% all’85% - 15%.

A queste motivazioni si aggiungono poi ulteriori problemi legati all’attuazione degli accordi già siglati con il presente contratto in materia di passaggi interni e tra le aree.

Infatti, come sapete, sono tuttora bloccate, a causa di una sospensiva  emessa dal Tar del Lazio, le procedure per i passaggi nella ex posizione economica C1 del personale inquadrato in area B.

      A fronte della richiesta, avanzata dalla nostra organizzazione, di procedere ugualmente in attesa del giudizio di merito da parte del tribunale amministrativo, l’amministrazione ha opposto un netto rifiuto adducendo motivazioni di carattere tecnico-procedurale.

       Identico rifiuto, emesso sulla base di un parere, da noi non sollecitato, dell’Avvocatura Generale dello Stato, riguarda la richiesta, avanzata congiuntamente alle altre OO.SS confederali, di considerare tra i requisiti di partecipazione alle procedure di prossima emanazione, l’anzianità di servizio maturata nell’area e non esclusivamente nella posizione economica di appartenenza.

      Tale restrittiva interpretazione, non consentirebbe ai colleghi riqualificati in base alla vecchia L. 549/95 di partecipare alle nuove procedure.

      Auspicando quindi un rapido ripensamento dell’amministrazione sulle questioni fin qui illustrate, invitiamo tutti i lavoratori ad adottare fin da subito forme di mobilitazione unitarie in attesa di ulteriori indicazioni di lotta.

 

         Fraterni saluti

                                                                   

                                                                                P. la Fp Cgil – delegazione trattante nazionale

                                                                                                Dell’Agenzia delle Entrate

                                                                                               Il coordinatore – Carlo Cielo

                                                       

                    

 Comunicato Unitario