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Al Direttore P.T. dell’Agenzia
Al Direttore del Personale
Le continue notizie che pervengono dagli organi di stampa circa le presunte attività di spionaggio fiscale operate da lavoratori dell’Agenzia delle Entrate ci preoccupano e ci spingono a chiarire ulteriormente che, al di là di fatti penalmente rilevanti che la magistratura potrà accertare, speriamo in tempi brevissimi, i circa 35.000 lavoratori delle Entrate hanno sempre dimostrato e continuano a farlo anche, in momenti così delicati, spirito di servizio e correttezza nell’espletamento delle proprie attività. I lavoratori sono pienamente consapevoli del ruolo strategico che svolgono a favore della collettività e del paese e pertanto continueranno ad impegnarsi per combattere il grave fenomeno dell’evasione fiscale, sapendo, per questo, di essere particolarmente esposti agli attacchi delle forze più retrive del Paese. C’è certamente bisogno di una verifica puntuale delle procedure informatiche in essere per rendere il sistema quanto più impermeabile alle intrusioni a tutela dei lavoratori. Ma c’è anche da soddisfare la reale esigenza del personale a vedersi riconoscere le funzioni svolte a fronte di sotto inquadramento, non è più ipotizzabile mantenere nella 2° Area tantissimi lavoratori che svolgono attività di accertamenti e di verifica e che sono altamente professionalizzati. Per quanto sopra la scrivente organizzazione chiede un incontro con le SS.LL. al fine di affrontare le ricadute sull’organizzazione del lavoro derivanti da eventuali modifiche dei sistemi di controllo e avviare il confronto per le procedure per il passaggio degli aventi diritto dall’Area 2 all’Area 3.
P. la Fp Cgil
Nazionale
P. la Fp Cgil Ag. Entrate
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