Roma, 12/03/2004

                                                                Alle Strutture Regionali F.P.CGIL

                                                               Alle Strutture Provinciali F.P. CGIL

 

 

Cari compagni/e

ieri 11 marzo 2004 siamo stati convocati, presso la sede centrale dell’Agenzia del Territorio, per l’illustrazione del Piano dell’Agenzia 2004/2006, che prevede l’azzeramento dell’arretrato (entro l’anno 2004), l’allineamento delle banche dati ipo-catastali e le seguenti Direttive Strategiche di Intervento:

Miglioramento della qualità dei servizi, dell’equità fiscale e semplificazione amministrativa;

Decentramento delle funzioni catastali agli enti locali;

Evoluzione dell’assetto organizzativo-funzionale dell’Agenzia.

La prima ha delle ricadute sugli obiettivi incentivanti anno 2004.

Nel merito, abbiamo sottolineato che lo stesso risente dell’incognita del Decentramento e della mancanza del conto economico revisionale; quest’ultimo è un dato fondamentale visto la prossima firma del primo CCNL – comparto Agenzie Fiscali e quindi la ricaduta che avrà sulla formazione del primo CCNI – parte economica. A tal fine, abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo congiunto per seguire costantemente l’evoluzione del Piano dell’Agenzia e la conseguente condivisione degli obiettivi prima della firma della convenzione al Dipartimento delle Politiche Fiscali.

Con riferimento alla qualità dei servizi, abbiamo sottolineato la necessità del coinvolgimento delle OO.SS. sui tempi di lavorazione dei processi produttivi e i relativi parametri utilizzati. Facendo presente, inoltre, che il rapporto ore/prodotti influisce sui carichi di lavoro e quindi sulla ripartizione di una parte del Fondo Unico di Amministrazione. Si è chiesto anche l’attivazione di tavoli congiunti sia a livello Regionale che Provinciale sull’attribuzione degli obiettivi.

Abbiamo giudicato positivamente che si parla, nel contesto socio economico e istituzionale, di stabilizzazione degli LTD, ma allo stesso tempo a questa definizione generica abbiamo chiesto atti concreti da parte dell’Agenzia.

Su questo punto l’Amministrazione ci ha comunicato, tenendo conto delle direttive della Funzione Pubblica e delle Legge Finanziaria, che sta lavorando ad un piano di stabilizzazione degli LTD attraverso concorso pubblico, da bandire entro l’anno, con assorbimento progressivo dei lavoratori entro il triennio.

Sul Decentramento siamo stati convocati per oggi 12 marzo 2004, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, per la presentazione di uno schema di DPCM che prevede la modifica del DPCM del 19 dicembre 2000 e precisamente:

"All’articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2001, n. 48, le parole "tre anni" sono sostituite con le parole "cinque anni"".

In definitiva ci propongono una proroga di due anni fino al 26 febbraio 2006.

Fraterni Saluti.

 

Agenzia del Territorio CGIL Nazionale                             Il Coordinatore Nazionale Comparto Agenzie Fiscali
           Carmine Di Leo                                                                     Giovanni Serio


 

ALLEGATO 1

PIANO DELL’AGENZIA

INDICE

 

1. CONTESTO SOCIO ECONOMICO ED ISTITUZIONALE *

2. STRATEGIA TRIEnnALE *

2.1 Linee strategiche generali *

2.2 Direttrici strategiche di intervento (DSI) *

3. Quadro sinottico degli obiettivi INCENTIVATI 2004 *

4. RISORSE UMANE – CONSISTENZE *

5. RISORSE UMANE per macroprocesso *

6. CONTO ECONOMICO PREVISIONALE *

7. politica degli iNVESTIMENTI *

Appendice – Modalità di calcolo degli indicatori *

 

 

1. CONTESTO SOCIO ECONOMICO ED ISTITUZIONALE

Lo sviluppo di iniziative di rinnovamento ed efficientamento dei servizi e delle attività, risente in modo molto significativo dei limiti e dei condizionamenti imposti dall’attuale normativa. Tra tali questioni si evidenziano quelle relative a tre tematiche, di particolare interesse per la loro rilevanza pubblica.

Come evidenziato dall’attività svolta nel triennio 2001-2003 il realizzarsi del decentramento delle funzioni catastali, con le modalità ed i tempi previsti dai primi decreti attuativi, non è risultato praticabile; pertanto, tenuto conto delle criticità finora emerse, è necessario proseguire nell’approfondimento degli aspetti tecnico-organizzativi anche nell’ottica di criteri di flessibilità, per venire incontro alle esigenze ed aspettative degli enti locali, delle organizzazioni sindacali e del personale dell’Agenzia.

L’esigenza di un processo di revisione degli estimi profondamente innovativo emerge dalla obsolescenza funzionale del sistema: il Nuovo Catasto Edilizio Urbano è stato costituito nel 1939, mentre la prima revisione tariffaria (del 1990) si è limitata sostanzialmente ad una rivalutazione monetaria delle rendite catastali, senza aggiornare l’ormai superato sistema di classamento. L’Agenzia del territorio effettuerà ulteriori approfondimenti e verifiche del modello tecnico - metodologico anche con il coinvolgimento del Dipartimento per le politiche fiscali, degli enti locali, delle associazioni di settore e delle categorie professionali.

La cogente esigenza di ridisegnare l’architettura del sistema di pubblicità immobiliare trova le sue radici nell’enorme sviluppo dei processi informatici e telematici, che possono supportare evoluzioni in linea con le necessità di una società moderna, pur mantenendo tutte le condizioni di salvaguardia e sicurezza, a garanzia dei diritti reali sugli immobili. L’organico disegno che l’Agenzia ha elaborato per sviluppare processi informatici e telematici supportati da un esteso utilizzo della firma digitale, risulta condizionato da vincoli normativi ormai obsoleti, non potendo quindi ridimensionare in modo significativo le attività che richiedono l’interazione fisica con gli uffici, per il deposito di atti su supporto cartaceo.

Nell’auspicato nuovo quadro normativo ed operativo, caratterizzato da un significativo incremento della telematizzazione, l’Agenzia assumerebbe un ruolo caratterizzato dalle seguenti specifiche funzioni:

- assicurazione a livello nazionale dell’uniformità e qualità dei processi di aggiornamento delle banche dati catastali (svolti dai comuni e dai professionisti per via telematica) e dei correlati processi estimativi;

- svolgimento delle funzioni catastali o di alcune di esse, per i comuni che optino per la delega totale o parziale, mediante convenzione;

- gestione dei servizi di pubblicità immobiliare attraverso una banca dati centrale (interrogabile da qualunque postazione territoriale legittimata, aggiornata in tempo reale all’atto stesso delle transazioni modificative dei diritti di proprietà), pienamente integrata con quella catastale e tale da garantire la migliore qualità, sia delle informazioni gestite che dei servizi erogati;

- gestione dell’Osservatorio del mercato immobiliare e dei conseguenti servizi informativi;

- fornitura di servizi sul mercato (servizi professionali estimali e nel settore cartografico, fornitura di servizi telematici di consultazione delle banche dati, servizi innovativi ai comuni).

L’esercizio di questo ruolo complessivo comporta una struttura organizzativa sempre più orientata al miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni trattate, nonché al controllo dei relativi processi, siano essi svolti direttamente dall’Agenzia o da altri soggetti.

La distribuzione territoriale del personale, ereditata dal Dipartimento del Territorio e conseguente alla separazione con l’Agenzia del Demanio, è risultata squilibrata rispetto ai carichi di lavoro e tale situazione, in mancanza di strumenti flessibili, efficaci e moderni di gestione delle risorse umane, permane ancora oggi, rischiando di penalizzare il perseguimento degli obiettivi di politica fiscale.

Una risorsa su cui l’Agenzia ha potuto far conto in questi anni è la capacità operativa acquisita con i dipendenti con contratto a tempo determinato (ex LSU), che costituiscono un’opportunità per il futuro dell’Agenzia, in considerazione della loro crescente e sempre più soddisfacente professionalizzazione; ogni utile iniziativa finalizzata alla stabilizzazione delle risorse in argomento, nell’ambito del più generale quadro di riferimento normativo e di compatibilità economico-finanziarie, risulterebbe positiva.

Fin dalla sua nascita l’Agenzia si è trovata a fronteggiare un significativo squilibrio tra dotazioni finanziarie e fabbisogni che ha permesso di far fronte solo ai fabbisogni minimali per la copertura di costi di funzionamento assolutamente non comprimibili (personale, conduzione dei sistemi informativi, gestione delle sedi periferiche). Il protrarsi di tale situazione, che finora non è stato possibile superare completamente, può essere elemento condizionante la piena realizzazione delle innovazioni finalizzate a migliorare i servizi erogati.

L’attività dell’Agenzia del Territorio si incentra prevalentemente sull’aggiornamento e la gestione degli archivi della pubblicità immobiliare e di quelli catastali, che risultano correlati, in misura significativa, ai volumi delle transazioni relative agli immobili.

Dalla seconda metà degli anni novanta è iniziato un ciclo del mercato immobiliare ascendente sia nei volumi che nei valori. Con riferimento alle sole abitazioni (che concernono il 50% delle unità immobiliari compravendute, qualora le unità immobiliari accessorie alle abitazioni siano considerate come gruppo a sé, oltre il 70% se si aggregano i due gruppi), si registra nel periodo che va dal 1996 al 2002 un tasso di crescita medio annuo di circa l’8%. In termini assoluti significa che le compravendite registrate nel 2002 sono pari ad oltre il 50% in più di quelle effettuate nel 1996.

Nel 2001 si è assistito ad una prima pausa nel ritmo di crescita, abbondantemente contraddetto dallo slancio del 2002, che ha segnato per le compravendite di abitazioni (piena proprietà) un incremento dei volumi di transazioni rispetto all’anno precedente pari all’11,8% e per il complesso delle tipologie e dei diritti reali compravenduti un aumento del 13,8%.

Nel primo semestre del 2003 si è potuto rilevare, invece, una battuta di arresto, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, con una riduzione del 2,9% per il comparto abitazioni e dell’1,4% per il complesso delle transazioni; l’andamento dell’intero 2003 appare comunque relativamente positivo.

Permangono comunque le condizioni sostanziali alla base del positivo ciclo immobiliare:

la riduzione dei tassi di interesse per i mutui ed il loro permanere a bassi livelli che ha inciso fortemente sulle valutazioni di convenienza e di sostenibilità dell’acquisto;

le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni effettuate, che hanno positivamente influenzato la convenienza all’acquisto;

il riequilibrio che vi è stato nei rendimenti relativi rispetto agli investimenti nei mercati finanziari, tenuto conto della diversa rischiosità che, in particolare nell’ultimo triennio, hanno favorito l’investimento immobiliare.

E’ plausibile perciò ritenere che nel corso del 2004 i volumi complessivi delle transazioni tenderanno a registrare una relativa stazionarietà rispetto all’anno precedente; per contro, l’attività degli Uffici risentirà degli effetti derivanti dal condono edilizio, sancito con la manovra di finanza pubblica per il 2004.

2. STRATEGIA TRIEnnALE

2.1 Linee strategiche generali

I problemi prioritari che l’Agenzia si è trovata ad affrontare all’atto della costituzione sono connessi al notevole arretrato nell’aggiornamento delle banche dati, costituitosi negli anni precedenti, e all’incompleto caricamento nelle banche dati dei risultati di pregresse attività appaltate. Tale situazione, precedentemente sottovalutata, è stata al centro dell’attenzione dell’Agenzia, in quanto condiziona fortemente la qualità dei servizi erogati, nonché un efficace decentramento delle funzioni catastali e la revisione degli estimi.

L’attività svolta negli anni scorsi, attraverso lo specifico progetto "Costituzione dell’anagrafe dei beni immobiliari" (a cui sono state assegnate le risorse straordinarie costituite da circa 1600 LTD e quelle derivanti dai recuperi di efficienza nelle attività ordinarie) ha portato in prossimità dell’obiettivo della completa eliminazione dell’arretrato documentale presente negli uffici, che verrà conseguito nel 2004. Il piano è stato formulato nell’ipotesi di conferma dell’impiego delle risorse LTD per la costituzione dell’anagrafe dei beni immobiliari anche successivamente al 2004.

Nel 2004 dovrà essere affrontato il problema del condono, che rappresenta un evento straordinario, che può contribuire a un allineamento tra la realtà territoriale e il contenuto delle banche dati catastali, nell’ottica della costituzione di una significativa Anagrafe dei beni immobiliari. Per affrontare tale carico di lavoro straordinario, ad oggi non adeguatamente quantificabile, l’Agenzia ha definito un’impostazione elastica che prevede, laddove le risorse ordinarie non siano sufficienti a far fronte al nuovo afflusso, la possibilità di ricorrere alle risorse straordinarie impiegate prioritariamente per la costituzione dell’anagrafe dei beni immobiliari.

Il completamento delle banche dati non è tuttavia sufficiente per fornire la base di un miglioramento della qualità dei servizi, in quanto deve essere accompagnato da una soddisfacente qualità delle informazioni contenute; tale ultimo aspetto deve costituire un impegno costante, perseguibile tramite sforzi congiunti, sia nell’attività corrente che in iniziative specifiche. Il forte incremento della telematizzazione dei flussi di aggiornamento delle banche dati, che ha comportato significativi investimenti protratti nel tempo, impone di porre maggiore enfasi sulle verifiche e controlli sulla correttezza dei dati dichiarati e trasmessi, da realizzare tramite sopralluoghi o verifiche di tipo selettivo.

L’allineamento e la bonifica delle banche dati sono propedeutici alla costituzione della banca dati integrata catasto-conservatorie, attualmente in fase di progettazione, che costituirà la base per il miglioramento dei servizi resi agli utenti, per l’unificazione delle fonti di aggiornamento, per la garanzia dell’attendibilità delle informazioni; tale banca dati integrata avrà come perno la nuova banca dati centralizzata per la pubblicità immobiliare.

Per il decentramento delle funzioni catastali, nel corso del 2004 l’Agenzia fornirà il necessario supporto per la predisposizione delle norme attuative, predisporrà le condizioni tecniche per la realizzazione del sistema di interscambio e, nel contempo, proseguirà nell’apertura di sportelli decentrati, continuando nella strada intrapresa con soddisfazione nel 2003.

Al fine di sviluppare le fonti di ricavo dell’Agenzia e di creare concrete opportunità di valorizzazione delle professionalità esistenti, sarà perseguito l’obiettivo del potenziamento delle capacità commerciali e dell’ampliamento della gamma dei servizi offerti sul mercato; ogni iniziativa in merito sarà sviluppata in modo che non vengano a determinarsi situazioni di potenziale conflitto con le categorie professionali.

2.2 Direttrici strategiche di intervento (DSI)

In coerenza con la strategia delineata, gli obiettivi dell’Agenzia del Territorio sono ricondotti nell’ambito delle direttrici strategiche di intervento di seguito delineate.

DSI 1 - Miglioramento della qualità dei servizi, dell’equità fiscale e semplificazione amministrativa.

In corso di redazione.

DSI 2 - Decentramento delle funzioni catastali agli enti locali.

In corso di redazione.

DSI 3 - Evoluzione dell’assetto organizzativo-funzionale dell’Agenzia.

In corso di redazione.

 

a

 

DIRETTRICE STRATEGICA DI INTERVENTO 1

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI, DELL’EQUITÀ FISCALE E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

Risultato atteso

2004

2005

2006

Indice sintetico di qualità percepita dagli utenti (secondo la metodologia dell’Osservatorio della soddisfazione del contribuente)

60

incremento

% di uffici provinciali che evadono almeno l’85% delle visure e certificati catastali in via automatica contestualmente alla richiesta

In corso di definizione

% di uffici provinciali che evadono almeno l’85% delle certificazioni ipotecarie entro 60 gg. dalla richiesta

In corso di definizione

N° atti di aggiornamento geometrico del NCT inseriti in atti entro 5 gg. / N° totale di atti di aggiornamento geometrico NCT presentati

10%

40%

70%

Azione

Rilasciare gli estratti di mappa in formato vettoriale

N° certificati estratti di mappa in formato digitale (oltre che cartaceo) rilasciati / N° totale certificati per estratti di mappa rilasciati

80%

100%

100%

20%

Incremento

50%

Incremento

LEGENDA:

E = dimensione economica; Q = dimensione qualità; O = dimensione organizzazione interna e processi;
C = dimensione crescita ed apprendimento organizzativo

 

 

 

 

 

 

DIRETTRICE STRATEGICA DI INTERVENTO 1

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI, DELL’EQUITÀ FISCALE E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA