Agenzia delle Dogane la Fp Cgil

 

La riforma dell’amministrazione finanziaria ha istituito le Agenzie Fiscali dotandole di autonomia amministrativa e contabile ed ha permesso altresì la nascita del comparto di contrattazione delle Agenzie Fiscali.

L’obiettivo politico del 1° C.C.N.L. è stato realizzato grazie alla grande mobilitazione e partecipazione dei lavoratori  alle lotte e alle manifestazioni, concretizzando:

      -          un salario tabellare conglobato

-          un consistente incremento salariale

-          un nuovo ordinamento professionale

-          una nuova indennità di agenzia

Il contratto integrativo della “Agenzia delle Dogane” deve confermare i due livelli di contrattazione, assicurare comunque la presenza delle OO.SS. ai tavoli regionali e al contempo gestire il fondo per lo sviluppo professionale e la produttività inserendo elementi innovativi tali da raggiungere questi obiettivi fondamentali:

·     Una completa revisione dell’ordinamento che partendo dall’impegno del CCNL di svuotare la prima fascia (Area A) promuova nel contempo l’avanzamento nelle posizioni economiche previste .

·     L’istituzione di una indennità di professionalità, che riconoscendo la peculiarità delle funzioni svolte dall’Agenzia delle Dogane retribuisca i lavoratori anche con riferimento alla diversificazione dell’orario di lavoro.

·     L’istituzione di un premio di produttività.

·     L’esaltazione del ruolo delle RSU  alle quali affidare più materie di contrattazione e budget d’ufficio che le renda effettivamente protagoniste sul posto di lavoro.

·     Lo sviluppo di piani di formazione generalizzati, indirizzati sia al conseguimento di una migliore capacità professionale dei dipendenti che al raggiungimento di sviluppi economici o passaggi tra le aree.

·     La definizione di una politica dell’orario di lavoro, che pur attenta alla dinamica dei traffici non comporti modifiche nè degli orari previsti dal CCNL nè aumenti il ricorso al lavoro serale e notturno. In questa ottica è necessario prevedere un consistente aumento economico della indennità di turno.

·     Aumento del buono pasto, modificando la convenzione per  renderlo concretamente spendibile negli esercizi commerciali, oppure in alternativa integrandolo in busta paga con una indennità sostitutiva di mensa.

·     Costituzione dei C.P.O. regionali e dei Comitati contro il mobbing.