AGENZIA DELLE DOGANE

RICORSI SUI PASSAGGI DA F1 A F2/F3 DELLA 3^ AREA 

 

Da più parti ci arrivano richieste relativamente alla effettuazione di possibili ricorsi nei confronti dell’Accordo stralcio dell’Accordo integrativo del 13.10.2005, con il quale tutti i dipendenti dell’Agenzia delle Dogane, con decorrenze diverse,sono passati di una posizione stipendiale. 

Premettiamo che consideriamo quell’Accordo positivo perché ha permesso a moltissimi colleghi e colleghe di raggiungere posizioni stipendiali decisamente migliori e ha permesso la stabilizzazione di ulteriore 18,5/19 milioni di euro in busta paga con effetti ai fini previdenziali. 

Questo ultimo punto lo abbiamo ripetuto in più assemblee ma evidentemente non siamo riusciti a chiarirlo. 

L’Accordo del 13.10.2005 ha stabilizzato in busta paga cifre che altrimenti sarebbero arrivate in maniera difforme e con tempi non certi a tutti i dipendenti dell’Agenzia delle Dogane. 

Premesso quanto sopra, a differenza di una sigla sindacale autonoma, riteniamo assolutamente legittimo che i lavoratori non d’accordo con i contenuti degli Accordi eserciti il diritto al ricorso. 

E fortemente convinti dei principi dello stato di diritto non siamo abituati come sindacato a criticare a priori il contenuto di eventuali sentenze, siamo piuttosto attenti a comprendere se da queste sentenze emergono orientamenti che siano utilizzabili in sede contrattuale. 

Come tutti i colleghi sapranno, circa 200 colleghi hanno presentato ricorso relativamente al passaggio dalla posizione F1 alla posizione F2 della 3^ Area come previsto dall'Accordo del 13.10.2005.

Tale ricorso accolto dal TAR del Lazio ha prodotto una sentenza che attribuisce ai colleghi ricorrenti la posizione F3 della 3^ Area. 

Sintetizzando, questo diritto viene riconosciuto sulla base del presupposto che posteriormente al CCNL delle Agenzie Fiscali firmato il 28.5.2004 non sono stati definiti nel Contratto integrativo i nuovi profili professionali, l’iter di questa situazione sarà probabilmente la resistenza da parte dell’Amministrazione con il ricorso ad una decisione del Consiglio di Stato. 

Ma al di là di questo, che compete all’Amministrazione, rimane il fatto contrattuale. Al riguardo come CGIL/FP abbiamo già comunicato ai vertici dell’Agenzia che qualora l’Agenzia ritenga di dare corso alla sentenza, la questione deve essere affrontata sul tavolo contrattuale per tutte le lavoratrici ed i lavoratori in posizione F1 della 3^ Area.  

Naturalmente, visto che in questi giorni sulle e – mail circolano numerose possibilità di ricorso, le lavoratrici ed i lavoratori possono esercitare questo loro diritto che come tutti sanno è individuale

Per quanto riguarda altre posizioni stipendiali, al fine di evitare confusione e di sprecare soldi, consigliamo a tutte le colleghe ed i colleghi di prestare particolare attenzione ai contenuti di eventuali ricorsi, perché a nostro giudizio aldilà delle questioni degli F1 della 3^ Area altre situazioni di contenzioso ci sembrano difficilmente ravvisabili perché ricordiamo a tutti che la prestazione degli Avvocati è un’obbligazione di mezzi e non di risultati e quindi al di là di alcuni casi relativamente sostanziosi, vi è il pericolo di ricorsi assolutamente inutili e infondati che potrebbero portare ad ulteriori allungamenti dei tempi dei processi di avanzamento stipendiale. 

Discorsi a parte meritano invece le questioni relative ad una errata applicazione dell’Accordo: in sostanza se qualche lavoratrice o lavoratore ritiene che l’Accordo non sia stato correttamente applicato, per esempio se non sono stati fatti i dovuti controlli sui titoli di studio, o se sono trascorsi i due anni dall’ultimo avanzamento di posizione, ecc… deve immediatamente comunicarlo all’Amministrazione ed eventualmente farsi tutelare in sede di contenzioso anche dalle OO.SS,. perché su tale cattiva applicazione è possibile trovare soluzioni. 

Genova, 19.09.2006 

Per il Coor.Naz. Agenzie Fiscali CGIL/FP

 Giovanni Serio

 

Per il    Coord.Naz. Agenzia Dogane CGIL/FP                                            Giovanni Pastorino