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Archivio |
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19 gennaio 2006 |
Nota di Alfredo Garzi Responsabile
nazionale FP-CGIL Funzioni Centrali Stamane abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo previsto dall’art. 5 del CCNL 2004/2005, firmato il 7 dicembre 2005, per la quota stanziata dalla legge Finanziaria. L’accordo inizia ora l’iter di controllo per la firma definitiva. |
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7 dicembre 2005 |
Comunicato di Alfredo Garzi responsabile nazionale FP-CGIL Funzioni Centrali
- Questa mattina abbiamo firmato in via definitiva il CCNL 2004/2005 Comparto Stato, senza nessuna modifica rispetto all’ipotesi sottoscritta il 3 ottobre u.s. |
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6 dicembre 2005 |
La Corte dei Conti questa mattina ha
certificato il Contratto Nazionale del
Comparto Ministeri per il biennio economico 2004 – 2005. |
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4 ottobre 2005 |
L’obiettivo posto dalle OO.SS. CGIL-CISL-UIL di una rapida chiusura
delle trattative per il
rinnovo contrattuale del biennio economico 2004-2005 del comparto Ministeri,
nel pieno rispetto dei contenuti previsti dall’accordo Governo OO.SS. dello
scorso mese di maggio, è stato questa notte realizzato con la sottoscrizione
dell’ intesa che prevede incrementi tabellari mensili medi a regime di 90
Euro; destinazione alla produttività di 10 Euro mensili
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8 settembre 2005 |
CCNL Ministeri |
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22 aprile 2005 |
ACCORDO SULLE NORME DI GARANZIA DEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI E SULLE PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO E CONCILIAZIONE IN CASO DI SCIOPERO |
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Nota di Alfredo Garzi su Documento conclusivo della Commissione Paritetica sull'Ordinamento La valutazione sulla conclusione dei lavori della Commissione Paritetica per la Classificazione è positiva, sia per le linee del nuovo sistema, tracciate nel documento, sia per gli sviluppi contrattuali che da queste ne possono derivare. Il modello individuato punta sulla drastica diminuzione delle posizioni giuridiche all’interno delle tre Aree, corrispondenti al livello economico d’ingresso dei profili che la contrattazione integrativa nazionale individuerà, sulla base dei criteri stabiliti nel contratto nazionale. La progressione nel profilo, all’interno dell’Area, sarà esclusivamente economica, con un numero di fasce retributive superiore a quello delle attuali posizioni economiche. La scelta di questo modello, per altro simile a quello già individuato in altri contratti della nostra Categoria, parte dalla consapevolezza che occorre adeguare il sistema di classificazione alle mutate realtà organizzative, laddove ormai molti lavoratori svolgono funzioni che comprendono buona parte delle mansioni di più posizioni giuridiche, del sistema attuale, in virtù della ricomposizione dei cicli lavorativi. Così come può essere uno strumento importante per accelerare questi processi laddove non si siano ancora attuati. La ricomposizione del lavoro è per la nostra Organizzazione un obiettivo da perseguire sia perché produce la valorizzazione della professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici, sia perché può determinare un miglioramento nel servizio che dobbiamo garantire ai cittadini. E’ chiaro, quindi, che l’introduzione di un simile sistema di classificazione comporterà un impegno, ancora più forte, di contrattazione dell’organizzazione del lavoro. Nel documento, sottoscritto da tutte le OO.SS. tranne la RdB, si affronta anche il problema del riconoscimento di particolari posizioni lavorative di maggiore complessità e responsabilità. La FP-CGIL condivide la posizione di maggioranza insieme, tra gli altri, a Cisl e Uil, che individua una specifica disciplina per le Alte Professionalità, individuabili all’interno dell’ex Area C. Si propone l’introduzione di un sistema retributivo simile a quello della dirigenza, con retribuzione di posizione e di risultato, che deve essere garantito da importi molto più elevati di quelli oggi individuati con le posizioni organizzative e finanziato con risorse aggiuntive al FUA . Pensiamo che sia più importante premiare le funzioni svolte piuttosto che lo status giuridico. Ovviamente questo modello ha dei corollari importanti. Per esempio l’organico non sarebbe più di Area ma di profilo, evitando molte di quelle difficoltà che ancora incontriamo a seguito della sentenza della Corte Costituzionale ovvero dei tempi biblici per la modifica della distribuzione degli organici, nelle attuali qualifiche. Naturalmente il documento della Commissione non ha valore contrattuale e quindi dovrà essere un accordo a modificare l’attuale sistema di classificazione del personale che, ovviamente, comporta sempre un costo. Non siamo molto ottimisti sui tempi di una tale contrattazione visto quello che il Governo sta facendo per evitare il rinnovo del biennio economico 2004/2005. La contrattazione dovrà anche occuparsi delle norme transitorie per il passaggio tra il nuovo e il vecchio sistema, e definire una tabella di equiparazione per il personale già in servizio, così come dovrà dettagliare i criteri da utilizzare per i passaggi economici – all’interno del profilo - e per i passaggi giuridici – tra Aree diverse e tra profili diversi. Il documento individua alcuni punti critici che il contratto dovrà definire, come ad esempio quello dei requisiti per l’accesso, delle mansioni superiori e delle reggenze. |
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4 agosto 2004 |
Comunicato Unitario - Sul Fondo di Previdenza Complementare - Stato/Parastato |
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