![]() Roma 5 maggio 2004
Alle Segreterie Regionali FP-CGIL
Nella giornata del 29 aprile si è svolto all’ARAN il previsto terzo incontro della Commissione paritetica sull’ordinamento professionale del Comparto Ministeri. Nel corso delle riunioni svoltesi fino ad oggi sono stati affrontati, in termini generali, temi quali: ipotesi di modello ordinamentale da adottare, numero di accessi dall’esterno e numero di fasce retributive all’interno di ogni area condividendo l’approccio di lavorare con prudenza. La nostra idea, illustrata all’ARAN ed alle altre organizzazioni sindacali, è di consegnare il risultato dei lavori della Commissione quanto prima possibile alle parti negoziali sapendo che solo una piena condivisione dei contenuti e dei termini della proposta potrebbe dar luogo alla definizione del nuovo Ordinamento professionale entro la vigenza contrattuale 2002/2005. Sui temi affrontati durante gli incontri abbiamo, come FP CGIL, ribadito concetti che già all’interno della nostra organizzazione sono stati analizzati nel corso del tempo e che, fra l’altro, sono stati oggetto di confronto con CISL e UIL e con l’ARAN nel corso del negoziato per il rinnovo del CCNL 2002/2005. Dato il punto di partenza, condiviso da tutti i componenti della Commissione, in tema di ordinamenti previsti nelle ipotesi di accordo delle Agenzie Fiscali e della PCM, per memoria ricordiamo i punti salienti dei nostri ragionamenti: l’idea di un diverso modello ordinamentale non può prescindere da una nuova organizzazione del lavoro, semplificata e più funzionale ai processi produttivi di cui si deve avvalere, con trasparenza, la collettività; la reingegnerizzazione della organizzazione del lavoro che tenda a reincludere nelle Amministrazioni pubbliche processi e fasi del lavoro tipiche e proprie delle stesse Amministrazioni e che invece oggi vengono esternalizzate in vario modo ed a vario titolo tramite selvagge privatizzazioni o tramite consulenze e collaborazioni; l’individuazione di macro processi lavorativi/funzionali ai quali collegare i profili professionali in una visione di quest’ultimi, con una previsione del CCNL, di grandi aree più o meno comuni od omogenee a tutte le Amministrazioni e con la prospettiva lasciata ai Contratti Integrativi di Ministero di individuare le eventuali specificità che possono connotare non tanto il Ministero quanto la funzione; l’individuazione in ogni area e per profilo di un congruo numero di fasce retributive che possano consentire uno sviluppo economico, indipendentemente dalla modifica della posizione giuridica/funzionale; organici che nella loro determinazione abbandonino l’attuale modalità, una quantificazione numerica e di costo per ogni singola posizione economica, per abbracciare una flessibilità, di determinazione e di gestione della contrattazione integrativa, pari a quella della fruizione delle prestazioni di lavoratrici e lavoratori nel caso di unica mansione nel profilo. Responsabilmente abbiamo suggerito a tutti i membri della Commissione di invertire l’ordine dei problemi che nel corso degli incontri si stavano affacciando e che ci facevano correre il rischio di impegnarci su questioni oziose tipo come rispondere a tutte le criticità verificatesi in questi anni o a come salvaguardare le priorità date dal tempo o dalle necessità con la razionale spiegazione che diversamente il nostro impegno si sarebbe concentrato nel rispondere alle, legittime e rispettabili, richieste degli A1, dei B1, dei B2, dei B3, dei C1, dei C2 e dei C3: tanto varrebbe lasciare le cose così come stanno; quindi prima individuiamo e condividiamo il progetto e subito dopo la risposta alle criticità. È superfluo spiegare come sia anche nostra intenzione rispondere alle criticità del modello attuale, ma vorremmo farlo innestando la soluzione dei problemi nell’ambito di un nuovo modello e, soprattutto, dare un maggior respiro alle soluzioni adottate. Come da calendario, il prossimo incontro della Commissione è previsto per il prossimo 6 maggio.Continueremo a tenervi informati. Sarà, in ogni caso, la riunione
dei Comparti delle Funzioni Centrali, prevista per il prossimo 12 maggio,
occasione utile per approfondire le tematiche insite ad una questione così
rilevante come il disegno di un nuovo modello di ordinamento
professionale. p. Dipartimento Sindacale FP-CGIL
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